È ufficiale: da qualche settimana siamo diventati partner di “Design Thinking for Business”, iniziativa nata e cresciuta nell’ambito di Osservatori.net del Politecnico di Milano.
Laboratorio e community, l’Osservatorio è un collettore di dati, esperienze e punti di vista, alimentato dai principali fautori del Design Thinking come nuova metodologia di approccio alla trasformazione digitale in atto.

Per noi, Triplesense Repliers, sarà l’occasione di condividere e approfondire un know how che è parte integrante del nostro Dna aziendale, in un contesto di ricerca che comprende alcuni top player nazionali e internazionali dei più svariati campi: industry, pharma, energy, fashion, bank & insurance, IT, consulting.

Design Thinking for Business: ossia, costruire valore a lungo termine per le propria impresa, mediante un approccio innovativo e applicabile a contesti diversi: consulenza manageriale, trasformazione digitale, progettazione di esperienze digitali (UX/UI), sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
Un approccio che abiliti ulteriore innovazione facendo leva sulla potenziale creatività dei singoli attori coinvolti.

E gli attori sono, siamo, tutti. Le aziende, alle prese con nuove sfide su campi di gioco che cambiano in continuazione; i clienti/consumatori, sommersi da un overload di informazioni e tecnologia pervasiva.

Di qui, la necessità di un approccio “olistico”: che consenta, da un lato di prendere decisioni rapide ed efficienti, e dall’altro di generare condivisione e benessere lungo tutta la catena degli stakeholder. Il termine “design”, originariamente evocativo di un oggetto concreto e finito, è oggi inteso nella sua accezione più ampia, che comprende tante fasi di un processo equilibrato.
Detto in altre parole, Design Thinking definisce una serie di azioni che mirano a risolvere problemi complessi con la creatività e il metodo analitico della ricerca scientifica, sintetizzabili nei cinque verbi: Empatizza, Definisci, Crea, Prototipa, Testa.